Città del Vaticano

La Città del Vaticano, ufficialmente Stato della Città del Vaticano, comunemente chiamata anche semplicemente Vaticano, Santa Sede o per antonomasia San Pietro, è una città-Stato indipendente dell’Europa. È il più piccolo stato sovrano del mondo sia per popolazione (836 abitanti) sia per estensione territoriale (0,44 km²). La basilica di San Pietro in Vaticano è una basilica cattolica della Città del Vaticano; simbolo dello Stato del Vaticano, cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro. L’imponenza della facciata seicentesca di Carlo Maderno rende l’idea delle mastodontiche dimensioni della Basilica di San Pietro, ancora oggi una delle chiese più grandi al mondo.
La primitiva Basilica di San Pietro, un edificio di dimensioni paragonabili all’attuale, fu eretta intorno al 320 dall’imperatore Costantino nel luogo dove, secondo la tradizione, era stato sepolto l’apostolo Pietro.
Nel corso dei secoli e sotto svariati pontificati ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti (Bramante, Michelangelo, Bernini), avrebbe portato al completo rifacimento della primitiva basilica costantiniana.
La cupola ideata da Michelangelo sorprende per dimensioni e armonia, caratteristiche che si apprezzano nell’impegnativa ma gratificante salita che permette di ammirarne da vicino sia l’interno che l’esterno.
Tra i tanti capolavori, assolutamente da non perdere la Pietà di Michelangelo, l’opera che stupisce da secoli per tecnica ed emotività.
I magnifici e vastissimi Musei Vaticani rappresentano uno dei complessi museali più grandi e interessanti del mondo. E proprio per questo motivo le code all’ingresso sono davvero lunghissime, in particolar modo nei periodi di alta stagione come Natale, Pasqua e durante la primavera.
Il complesso dei Musei Vaticani racchiude al suo interno diversi musei: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca e naturalmente l’ineguagliabile Cappella Sistina.
Sono una delle raccolte d’arte più grandi del mondo, dal momento che espongono l’enorme collezione di opere d’arte accumulata nei secoli dai Papi. Il museo è stato fondato da papa Giulio IInel XVI secolo. La Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello fanno parte delle opere che i visitatori dei musei possono ammirare nel loro percorso.
Ogni anno, più di 6 milioni di persone ammirano i capolavori esposti nei 7 km di sale e corridoi dei Musei Vaticani.

Il Colosseo

Chiamato dagli antichi Romani, “Anphitheatrum Flavlum” (Anfiteatro Flavio), il Colosseo è il più famoso ed imponente monumento della Roma Antica, nonché il più grande anfiteatro del mondo. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. ed inaugurato da Tito nell’80, con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano.
Il nome “Colosseo” si diffuse solo nel Medioevo e deriva dalla deformazione popolare dell’aggettivo latino “colosseum” (traducibile in “colossale”, come appariva nell’Alto Medioevo tra le casette a uno o due piani). Presto l’edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un’ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago e il divertimento del popolo.
Anticamente era usato per gli spettacoli di gladiatorie altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologiaclassica). Il Colosseo si presentava bianchissimo, ricoperto completamente di splendide lastre di marmo bianco.
L’anfiteatro poteva contenere fino a settantamila spettatori. La pendenza delle gradinate era tale da permettere una visione degli spettacoli perfetta da ogni posizione. L’ingresso era gratuito per tutti i cittadini romani ma i posti erano divisi a seconda della condizione sociale, i posti più in alto erano riservati alla popolo ma con settori distinti per uomini e donne, mentre più si scendeva vicini all’arena più cresceva lo status sociale.
Nel 1990, il Colosseo, insieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali del Vaticano in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, mentre nel luglio del 2007 è stato inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo.

L’arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a breve distanza dal Colosseo. Oltre alla notevole importanza storica come monumento, l’Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza. L’arco fu dedicato dal senato per commemorare la vittoria di Costantino I contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio(28 ottobre del 312).
Il Foro Romano(Forum Romanum oppure Forum Magnumo semplicemente Forum) era ed è ancora adesso situato nella valle compresa tra il Colosseo, il Palatino e il Campidoglio e costituì il centro politico, religioso e commerciale della città di Roma.
La valle del Foro tra i sette colli di Roma era anticamente una palude. Dalla fine del VII secolo a.C. dopo la bonifica della palude nella valle fu realizzato il Foro Romano che fu il centro della vita pubblica romana per oltre un millennio.
Nel corso dei secoli furono costruiti i vari monumenti: dapprima gli edifici per le attività politiche, religiose e commerciali, poi durante il II sec. a.C. le basiliche civili, dove si svolgevano le attività giudiziarie.
Il Palatino è uno dei colli centrali di Roma. La leggenda vuole che Roma ebbe le sue origini sul Palatino. In effetti, scavi recenti hanno mostrato che delle popolazioni vi abitavano già nel 1000 a.C. circa. Secondo la mitologia romana, il Palatino fu il luogo dove Romolo e Remo vennero trovati dalla Lupa che li tenne in vita allattandoli nella “Grotta del Lupercale”, forse recentemente localizzata. Secondo questa leggenda, il pastore Fausto lo trovò gli infanti e, assieme a sua moglie Acca Larentia, allevò i bambini. Quando Romolo, ormai adulto, decise di fondare una nuova città, scelse questo luogo. La casa Romuli effettivamente era una capanna ricostruita e restaurata più volte, situata nell’angolo nord-ovest della collina, dove poi sorse la casa di Augusto. Scavi del 1946 hanno effettivamente trovato in questo sito resti di capanne dell’età del Ferro, confermando appieno la tradizione leggendaria.

Campidoglio

Pur essendo il più basso e il meno esteso dei sette colli di Roma, (Aventino,Campidoglio, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale, Viminale) il Campidoglio è forse quello più legato agli avvenimenti storici della città, in quanto fulcro fin dall’antichità delle attività politiche e religiose di Roma.
Oggi la michelangiolesca piazza alla quale sia accede attraverso una splendida scalinata, Cordonata, ospita due palazzi gemelli, (Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo) sedi dei meravigliosi Musei Capitolini e il Palazzo Senatorio, sede degli uffici del Sindaco di Roma.

Piazza Venezia

Piazza Venezia è una celebre piazza di Roma. È situata ai piedi del Campidoglio, dove si incrociano cinque fra le più importanti strade della capitale. L’aspetto attuale della piazza deriva largamente dagli interventi di demolizione e ricostruzione realizzati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in seguito alla costruzione del Vittoriano, costruito appunto a cavallo dei due secoli, colossale monumento a Vittorio Emanuele II, spesso per metonimia identificato con l’Altare della Patria, che ne è la parte centrale, quella dove poi – nel 1921- fu inumato il Milite ignoto.

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna, con la scalinata di Trinità dei Monti, è una delle più famose piazze di Roma. Deve il suo nome al palazzo di Spagna, sede dell’ambasciata dello stato iberico presso la Santa Sede. Al centro della piazza vi è la famosa fontana della Barcaccia, che risale al primo periodo barocco, scolpita da Pietro Berninie da suo figlio, il più celebre Gian Lorenzo Bernini. La monumentale scalinata di 135 gradini, fu inaugurata da papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725; essa venne realizzata per collegare l’ambasciata borbonica spagnola(a cui la piazza deve il nome) alla chiesa di Trinità dei Monti.

Trinità dei Monti

La chiesa della Santissima Trinità dei Monti è un luogo di culto cattolico di Roma, nel rione Campo Marzio, alle spalle della celebre scalinata di piazza di Spagna. Ed è una delle 5 chiese cattoliche francofone di Roma. La prima parte della chiesa fu costruita in stile gotico nei primi decenni del 1500 e il luogo di culto fu consacrato nel 1585 da papa Sisto V. Più tardi, nel XVI secolo, l’edificio gotico fu ampliato e fu creata la celebre facciata con i due campanili simmetrici, opera di Giacomo Della Porta e di Domenico Fontana. Fu quest’ultimo a creare anche la scalinata a doppia rampa che porta all’ingresso della chiesa.
Davanti a Trinità dei Monti, verso la fine del XVIII secolo papa Pio VI fece innalzare l’Obelisco Sallustiano, l’ultimo dei grandi obelischi innalzati nella Roma papale, realizzato in epoca romana, che imitava gli obelischi egiziani.
All’interno, la bellissima Deposizione di Cristo e tutto il ciclo di affreschi di stile Manierista in una delle prime cappelle sono opera di Daniele da Volterra, un discepolo di Michelangelo che dopo la morte del maestro venne soprannominato “braghettone”. A lui infatti era stato affidato il compito di ricoprire con delle “braghe” le nudità del Giudizio Universale nella Cappella Sistina.

Piazza del Popolo

“Il Babuino”, via Ripetta e via del Corso, le tre arterie principali del centro storico di Roma si incontrano lì, a Piazza del Popolo. Rappresentazione del mecenatismo papale rinascimentale, antica sede di giochi, fiere, spettacoli popolari ed esecuzioni capitali, la piazza è sicuramente una delle più famose al mondo. “Felici faustoque ingressui MDCLV” (“Per un ingresso felice e fausto“): è questo il messaggio inciso dal Bernini sulla Porta del Popolo (l’antica Porta Flaminia) in occasione dell’arrivo a Roma di Cristina di Svezia, e che oggi accoglie i milioni di visitatori che ogni anno si recano ad ammirare le meraviglie storico-culturali offerte dalla piazza.
Le due chiese gemelle Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, l’Obelisco Flaminio (il più antico e il secondo più alto di Roma), e le due fontane del Valadier contribuiscono a creare l’atmosfera affascinante della Piazza.

Piazza Navona

E’ sicuramente la più elegante e la più gioiosa piazza romana, sorta sulle ceneri dello Stadio di Domiziano, la piazza è ancora oggi un punto di ritrovo per romani e turisti, che si trattengono nei molti caffè all’aperto che la circondano.
Utilizzata in antichità per gare atletiche e competizioni di vario tipo, oggi la piazza ospita ogni giorno artisti di strada, pittori e ritrattisti che in pochi minuti riescono a catturare i tratti più caratteristici del modello. Da non perdere la Fontana dei Fiumi e la chiesa di Sant’Agnese in Agone.

Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è la più grande e una fra le più note fontane di Roma; è considerata inoltre una delle più celebri fontane del mondo.
La fontana, progettata da Nicola Salvi è adagiata su un lato di Palazzo Poli (più propriamente Palazzo Conti di Poli), fu incominciata da Nicola Salvi nel 1732 e completata nel 1762 da Giuseppe Pannini e appartiene al tardo barocco. La fontana è stata costruita con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli. Il monumento, alimentato da uno dei più antichi acquedotti romani, quello dell’Acqua Vergine, raffigura un Oceano su un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini, guidati da tritoni. Prima di allontanarvi non dimenticate di lanciare una monetina nella fontana, vi assicurerà il ritorno nella città eterna. Se invece siete in cerca del grande amore, magari di nazionalità italiana, allora gettatene una seconda, una terza, infine, per essere sicuri di convolare presto a nozze.

Castel Sant’Angelo

Poco lontano dalla basilica di San Pietro, al termine di Ponte Sant’Angelo, sulla sponda destra del Tevere si erge imponente Castel Sant’Angelo. Il Mausoleo, voluto e probabilmente ideato da Adriano come tomba per se stesso e per i suoi successori, fu realizzato inizialmente dall’architetto Demetriano intorno al 123 e terminato un anno dopo la morte dell’imperatore da Antonino Pio. Dal 1925 è la sede del Museo Nazionale di Castel S. Angelo ed ospita collezioni di arte e storia nonché cimeli dell’Esercito Italiano in una cornice monumentale restaurata per l’occasione. La storia complessa e stratificata del monumento, riconducibile dunque ai tre nuclei principali costituiti dalle vestigia romane del mausoleo imperiale, dal castello fortificato e dagli appartamenti papali, costituisce ad un tempo sostanza e cornice del percorso espositivo che vanta collezioni eterogenee di sculture, dipinti, reperti marmorei, armi, mobili ed oggetti di varia provenienza, in parte recuperati nello scavo della rampa elicoidale del mausoleo, in parte ceduti dal Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano e dal disciolto Museo Artistico Industriale, in parte acquisito sul mercato antiquario e a seguito delle mostre allestite per celebrare l’Esposizione Universale del 1911.